Rassegna
L’avv. Pierfrancesco Viti nominato Cavaliere di Grazia dall’Ordine Costantiniano
di Tommaso Garofalo
Rassegna stampa ·
Altamura torna a brillare nel panorama cavalleresco: Pierfrancesco Viti nominato Cavaliere Ufficiale di Grazia dell’Ordine Costantiniano.
Tra gli insigniti, l’avvocato Pierfrancesco Viti, unico altamurano promosso a Cavaliere Ufficiale di Grazia. Una nomina che non è solo un riconoscimento personale, ma anche un tributo a una storia familiare secolare: i Viti sono infatti annoverati tra le famiglie nobili più antiche e influenti della città di Altamura.
Avv. Pierfrancesco Viti Cavaliere Ufficiale di Grazia
Una tradizione antica, un impegno attuale – L’Ordine Costantiniano, sorto secondo la tradizione dall’esperienza dell’imperatore Costantino il Grande, è oggi una delle più longeve istituzioni cavalleresche dinastiche. Non si limita a un richiamo araldico: esso promuove valori concreti – fede cristiana, carità attiva, sostegno educativo – custodendo lo spirito di una civiltà che affonda le radici nell’identità cristiana dell’Europa.Il titolo di Cavaliere Ufficiale di Grazia è destinato a chi si distingue per impegno culturale, morale e sociale, collocandosi in una prospettiva di servizio e continuità, è concessa a coloro che appartengono a famiglia di antica e provata nobiltà. Una chiamata a rappresentare pubblicamente un’etica nobile, fondata su radici, azione e responsabilità.
Stemma Viti
Le radici nobiliari della famiglia Viti – La famiglia Viti trae origine dall’antica Valdarania: il capostipite Vito Valdarano (ca. 1400), consigliere del Duca di Parma e poi Governatore di Altamura, fu aggregato alla nobiltà cittadina nel 1510, assumendo il cognome Viti “dal nome proprio”, come si legge nel Libro delle Ill.me Famiglie Nobili di Altamura del 1572, conservato presso l’Archivio e Museo Civico.
Nel XVI secolo la famiglia ottenne il feudo di Caraffa, con Giovanni Vincenzo Viti di Caraffa (n. 1587) quale primo Barone.
A lui seguirono numerosi esponenti di spicco: giuristi, sindaci, mecenati e uomini di Stato, spessoimpegnati nella vita politica e culturale del Regno delle Due Sicilie.
Il ramo comitale, da cui discende Pierfrancesco, fu fondato da Francesco Viti (1697–1753), nominato Primo Conte da Leopoldo d’Austria nel 1712.
Tra i suoi discendenti, Vincenzo Viti (1722–1800), patrizio di Altamura, sposò Isabella De Angelis e diede vita al ramo che si fuse con quello originario nel XIX secolo, con il matrimonio tra Francesco Viti (1845–1918) e Chiara dei Conti Viti, residenti nel noto Palazzo di Porta Bari.
Pierfrancesco Viti a colloquio con la Principessa Beatrice di Borbone ed il Principe Carlo
Una figura emblematica fu il Conte Francesco Viti, che nel 1797 accolse il re Ferdinando IV di Borbone e la regina Carolina durante la loro storica visita ad Altamura. Il fratello, Pasquale Viti, fu invece tra i protagonisti – seppur per breve tempo – della Repubblica Altamurana del 1799.
Altri membri illustri della famiglia furono Vincenzo Ferreiro Viti (sindaco nel 1760) e Paolo Viti (sindaco nel 1811), oltre a vari insigniti dell’Ordine di Malta, come testimoniato dallo stemma ancora visibile nel palazzo De Angelis-Viti. Un’eredità che si rinnova – Con la nomina a Cavaliere Ufficiale di Grazia dell’avv. Pierfrancesco Viti, quell’eredità torna ad affacciarsi nel presente.
Giurista e autore di formazione classica, studioso di diritto e di storia, Viti rappresenta oggi un esempio di continuità tra passato e futuro, tra identità e impegno. In rappresentanza della Delegazione Puglia dell’Ordine, la sua figura rievoca una Altamura consapevole, colta e orgogliosa, che riafferma il proprio ruolo nella geografia culturale e spirituale d’Italia.In un’epoca in cui valori e riferimenti sembrano dissolversi, il recupero di forme antiche di appartenenza – come l’istituzione cavalleresca – non è nostalgia, ma scelta culturale e civile.
È riaffermare che dignità, onore e responsabilità non sono concetti superati, ma fondamenti di un futuro più solido e radicato.
https://www.corrierepl.it/2025/05/28/lavv-pierfrancesco-viti-nominato-cavaliere-di-giustizia-dallordine-costantiniano/