Pierfrancesco Viti Scritti di politica, diritto e tradizione

Società e costume · Puglia e potere

Quando finisce il monopolio arrivano le urla

L'alternanza e parte della democrazia: chi ha occupato a lungo le istituzioni non può scambiare ogni cambiamento per un'usurpazione.

di Pierfrancesco Viti ·

Quando il monopolio finisce, arrivano le urla Leggo dichiarazioni indignate da parte di certi ambienti della sinistra pugliese - gli stessi che per oltre vent’anni hanno occupato sistematicamente e militarmente poltrone, enti e commissioni, non per realizzare progetti di visione, ma per alimentare la consueta rete di spartizione. Oggi, davanti alla fine del loro dominio, sbraitano come una checca isterica a cui hanno tolto il palco, gridando al “saccheggio politico” proprio loro, che del saccheggio hanno fatto un’arte.

E sentire lezioni di “merito” e “trasparenza” da chi proviene da Legambiente - organizzazione notoriamente braccio armato della sinistra militante - è come assistere al bue che dice cornuto all'asino: una performance patetica. La polemica è sterile, autoreferenziale, e soprattutto priva di credibilità. Chi ha governato come un feudo personale ora strepita perché qualcun altro siede dove prima si servivano senza rendere conto a nessuno.

Nota accademica: in politica, come nella storia, il cambiamento degli equilibri di potere genera sempre reazioni scomposte da parte di chi li perde. Tucidide, raccontando la guerra del Peloponneso, ci ricorda che le accuse più feroci provengono quasi sempre da chi teme di dover rendere conto delle proprie passate gestioni.

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Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.

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