Pierfrancesco Viti Scritti di politica, diritto e tradizione

Politica e istituzioni · Patria e istituzioni

Monarchico e fedele alla Repubblica

Le convinzioni istituzionali non impediscono di riconoscersi nella Patria e di rispettare le forme nelle quali essa oggi vive.

di Pierfrancesco Viti ·

Festeggio la Repubblica non perché abbia rinunciato alle mie convinzioni monarchiche. Rimango un monarchico convinto. La festeggio perché sono un patriota e perché la Patria viene prima delle forme istituzionali.

Ricordo però le parole di Francesco II di Borbone: «Le ingiustizie non sono eterne.» Non dimentico che l'invasione del Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia pose fine a uno Stato sovrano e segnò profondamente il destino del Mezzogiorno. Con essa venne spezzata una civiltà che, con le sue luci e le sue ombre, era cresciuta sotto lo splendore della monarchia borbonica e aveva sviluppato una propria identità, istituzioni, tradizioni e cultura. Le ferite di quella stagione storica hanno lasciato tracce che ancora oggi alimentano il dibattito tra gli studiosi e nella coscienza di molti meridionali.

Ma oggi è la festa della Nazione italiana. E chi ama la propria storia non deve rinunciare alla memoria per dimostrare il proprio patriottismo. Si può essere monarchici e celebrare la Repubblica.

Si può ricordare il Regno delle Due Sicilie e onorare l'Italia. Perché le istituzioni possoni cambiare ma la Patria resta. E ricordatevi che le ingiustizie non sono eterne.

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