Politica e istituzioni · Giustizia e politica
Le idee si combattono nelle urne
Quando il conflitto politico cerca scorciatoie giudiziarie, il problema non è soltanto processuale: è la perdita di fiducia nel giudizio degli elettori.
di Pierfrancesco Viti ·
I partiti e le idee si sostengono o si combattono nelle urne, convincendo gli elettori, non cercando scorciatoie nei tribunali o affidandosi a espedienti che finiscono per spostare il confronto dalla politica alle aule giudiziarie. Quando una parte smette di credere nella forza delle proprie idee, cresce la tentazione di vincere fuori dal consenso popolare. È una deriva pericolosa, perché in democrazia il giudice applica la legge, ma è il popolo che decide chi governa.
Se non si è più capaci di conquistare il consenso, il problema non sono gli elettori. Chi è davvero convinto della bontà delle proprie idee non teme il giudizio degli elettori. Li convince.
O ne accetta il verdetto. Tutto il resto è soltanto il sintomo di una politica che ha smesso di fidarsi del popolo. I partiti e le idee si sostengono o si combattono nelle urne, convincendo gli elettori, non cercando scorciatoie nei tribunali o affidandosi a espedienti che finiscono per spostare il confronto dalla politica alle aule giudiziarie.
Quando una parte smette di credere nella forza delle proprie idee, cresce la tentazione di vincere fuori dal consenso popolare. È una deriva pericolosa, perché in democrazia il giudice applica la legge, ma è il popolo che decide chi governa. Se non si è più capaci di conquistare il consenso, il problema non sono gli elettori.
Chi è davvero convinto della bontà delle proprie idee non teme il giudizio degli elettori. Li convince. O ne accetta il verdetto.
Tutto il resto è soltanto il sintomo di una politica che ha smesso di fidarsi del popolo.
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