Pierfrancesco Viti Scritti di politica, diritto e tradizione

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La felicità non coincide con l'esibizione

Il bisogno continuo di mostrare consumi, corpi e privilegi rivela spesso la difficoltà di distinguere una vita piena dalla sua rappresentazione.

di Pierfrancesco Viti ·

Viviamo in una società che ha perso il senso dell’eleganza e della vera felicità. Le foto dei piatti, i selfie in abiti succinti per cercare approvazione, gli scatti in barca, in auto di lusso o in vacanze patinate non raccontano gioia, ma smarrimento. Sono il sintomo di un mondo che non sa più distinguere il vivere dall’apparire.

Abbiamo confuso la felicità con l’applauso altrui, il "saper vivere" con l’ostentazione, l'eleganza con il lusso. Ma ciò che conta davvero si riconosce dal silenzio, dalla misura, dalla discrezione. La vera felicità è intima: non ha bisogno di essere esibita.

Ne ho parlato in #Dalduelloaisocial: la società contemporanea sembra non conoscere più l’arte del tacere, del custodire, del vivere con autenticità. Forse è tempo di tornare a questo: a un’eleganza che non ostenta, a una felicità che non mendica consenso.

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Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.

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