Società e costume · Cultura
La cultura non appartiene alla sinistra
L’egemonia conquistata in scuole, università e mezzi di comunicazione non può essere confusa con un diritto di proprietà sulla cultura occidentale.
di Pierfrancesco Viti ·
Ogni volta che sento dire che “la cultura è di sinistra” mi viene da ridere. Quando Platone insegnava filosofia, quando Aristotele scriveva di politica, etica, virtù, ordine e gerarchia, quando c’erano Cicerone, Seneca, Sant’Agostino, San Tommaso, Dante, Michelangelo, Leonardo, Shakespeare, la sinistra non esisteva. Praticamente abbiamo avuto duemila anni di cultura senza la sinistra.
Poi, a un certo punto, arriva la Rivoluzione francese. Nascono destra e sinistra. Dopo arrivano socialismo, marxismo e comunismo.
E qui succede una cosa molto semplice. La sinistra nasce soprattutto parlando alle masse operaie e contadine. Poi capisce che per comandare davvero non basta avere le masse: bisogna mettere le mani anche sulla cultura.
Scuole. Università. Giornali.
Cinema. Eccetera. Perché se controlli i luoghi dove si decide cosa è “colto”, cosa è “moderno” e cosa è “presentabile”, hai già fatto metà del lavoro.
Così, piano piano, è passata questa sciocchezza: se sei di sinistra sei colto, aperto, moderno. Se sei di destra sei ignorante, arretrato, nostalgico. E dopo decenni di questo giochino arrivano pure a chiedere: “Ma gli intellettuali di destra dove sono?” Bella domanda.
Nel Novecento, nei Paesi comunisti, quelli che non si allineavano spesso finivano censurati, espulsi, incarcerati, mandati nei gulag o peggio. In Italia Giovanni Gentile, uno dei più importanti filosofi italiani del Novecento, fu ammazzato dai GAP. E tanti altri, senza essere ammazzati, sono stati semplicemente messi fuori dal salotto buono della cultura.
Poi, dopo aver deciso per decenni chi poteva entrare nel salotto, ci si gira intorno e si dice: “Avete visto? Qui dentro siamo quasi tutti di sinistra.” Eh grazie!! È come cacciare gli altri dal circolo e poi vantarsi perché alle riunioni ci sono soltanto i propri amici.
E comunque, nonostante tutto, sono esistiti Heidegger, Jünger, Carl Schmitt, D’Annunzio, Céline, Mishima, Tolkien, Hayek, von Mises, Scruton e tanti altri. Quindi mettiamola semplice. La cultura non è nata a sinistra.
PIERFRANCESCO VITI
La cultura occidentale esisteva da millenni prima che la sinistra comparisse sulla faccia della storia. La sinistra, soprattutto nel Novecento, è stata molto brava a conquistare pezzi importanti del mondo culturale. Talmente brava che alla fine qualcuno ha confuso l’occupazione del campo con la proprietà del campo.
Ma sono due cose diverse. Platone e Aristotele possono stare tranquilli. Non avevano la tessera giusta, ma qualcosa hanno scritto lo stesso.
Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.