Società e costume · Società e costume
Il progresso che non osa interrogarsi
Non ogni cambiamento e miglioramento: diventare adulti significa distinguere l'innovazione che libera da quella che impoverisce.
di Pierfrancesco Viti ·
Ci ho messo tempo a capirlo. Non subito, non da giovane. Ci sono cose che all’inizio accetti, le chiami progresso, modernità.
Poi cresci, osservi meglio, e ti accorgi che in quel passaggio si è perso qualcosa di essenziale. Non per fatalità, ma per scelta. “Dal duello ai social” nasce da questa consapevolezza: un tentativo di riportare ordine tra l’onore e il consenso, tra la responsabilità e la superficialità, tra ciò che resta e ciò che passa.
Essere pubblicato da Passaggio al Bosco, sotto la guida di Marco Scatarzi, è per me un onore autentico. Non solo per il livello editoriale, ma per la coerenza culturale: pubblicare significa anche scegliere una linea, una visione, una direzione. E qui quella direzione è chiara.
Allo stesso modo, la prefazione del Generale Roberto Vannacci è un riconoscimento che va oltre il libro in sé, perché nasce da una condivisione di fondo: l’idea che certi valori non siano superati, ma semplicemente messi da parte. E che vadano ripresi, senza timore. Non è un libro per tutti.
E non vuole esserlo. È per chi avverte che questa società non basta. Per chi non si rassegna.
Per chi sa che senza radici non si costruisce nulla. Il resto lo farà il tempo. Che, a differenza dei social, non ha bisogno di piacere per avere ragione.
Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.