Storia · Storia e leadership
Churchill e il coraggio di non arrendersi
Nel maggio 1940 la scelta decisiva non fu promettere una vittoria facile, ma impedire che la paura si trasformasse in resa.
di Pierfrancesco Viti ·
Nel maggio del 1940 il Regno Unito era sull'orlo del baratro. L'esercito britannico era accerchiato a Dunkerque. La Francia stava crollando sotto l'avanzata tedesca.
In molti, tra i più autorevoli uomini politici del tempo, sostenevano che fosse arrivato il momento di trattare con Hitler e cercare una pace onorevole. A guidare il Governo arrivò un uomo che quasi nessuno voleva. Winston Churchill era considerato da molti impulsivo, ingombrante, perfino responsabile di errori del passato.
I suoi stessi alleati politici lo guardavano con diffidenza. Molti erano convinti che avrebbe portato il Paese al disastro. Eppure Churchill vide qualcosa che altri non vedevano.
Capì che la questione non era vincere subito. La questione era non arrendersi. Mentre intorno a lui cresceva il partito di chi voleva cedere, negoziare, abbassare la testa davanti alle difficoltà, lui scelse una strada diversa.
Una strada più rischiosa. Più difficile. Più solitaria.
Quando prese la parola davanti al Parlamento non promise vittorie facili, incarichi, vantaggi o scorciatoie. Promesse soltanto: "sangue, fatica, lacrime e sudore." Molti lo considerarono un folle. Poche settimane dopo, grazie anche a quella determinazione, oltre 338.000 soldati vennero salvati da Dunkerque e il Regno Unito trovò la forza morale per continuare una battaglia che sembrava già perduta.
La lezione di Churchill resta attuale. Nei momenti difficili c'è sempre chi propone di arretrare, di rinunciare, di adattarsi agli eventi. È una posizione che spesso appare prudente e ragionevole.
Ma la storia insegna che i grandi risultati non nascono da chi sceglie la strada più comoda. Nascono da chi mantiene la rotta quando tutti gli altri guardano il porto. Perché le sconfitte possono essere recuperate.
La rinuncia, quasi mai. "Il pessimista vede difficoltà in ogni opportunità. L'ottimista vede opportunità in ogni difficoltà." – Winston Churchill.
Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.